giovedì 30 aprile 2009

Beltane


Un rito le cui radici si perdono nella notte dei tempi si svolge in tutta Europa tra la notte del 30 aprile e il 1 maggio. Situata a metà strada tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate, questa festa segnava l’inizio dell’estate e diventava l’occasione per celebrare la vita e l’amore. Forse per questo ancora oggi l’usanza di sposarsi a maggio è molto radicata.

I Celti chiamavano questa festa Beltane (gli irlandesi Beltaine), che è ricordata assieme a Samonios / Samain (1 novembre), Imbolc (1 febbraio) e Lughnasad (1 agosto) tra le grandi festività dell’anno celtico sul calendario di Coligny .

I druidi onoravano il dio Belanos (dio della luce) e la sua compagna Belisama (dea del fuoco) accendendo grandi falò, tra cui facevano passare il bestiame, in particolare i bovini, per purificarlo. Saltare il falò era segno di vitalità ed auspicio di buona sorte anche per gli esseri umani.
Anche le api erano collegate a questa festa, che era perciò allietata da grandi bevute di idromele, una bevanda alcolica ricavata dalla fermentazione di questa sostanza.

Un’usanza collegata alla festa, che nella tradizione italiana è nota come Calendimaggio, è quella dell’albero o del palo di maggio. Era tradizione abbellire gli alberi con nastri che erano usati dai ragazzi e dalle ragazze per tessere balli attorno alla pianta, chiaro simbolo di fertilità.
Per la “sfrenatezza” di questa usanza, che vedevano maschi e femmine accostarsi, scherzare e corteggiarsi, la Chiesa tentò in tutti i modi di sradicarla, proibendola e scagliando pesantissimi anatemi sui partecipanti.

Ciò che non può essere celebrato apertamente finisce però, inevitabilmente, per essere praticato di nascosto. Nella tradizione germanica questa notte è chiamata la Walpurgisnacht (la notte di Walpurga), che è con Samain (Halloween) è una delle notti in cui le streghe celebrano i sabba maggiori.
Santa Walpurga in realtà non aveva nulla a che fare con le streghe, essendo la badessa nel monastero tedesco di Heidenheim, morta nel 777. Poiché la traslazione delle sue spoglie nella città di Eichstätt avvenne il 1 maggio 870, le due feste finirono con l’incontrarsi e sovrapporsi nell’immaginario popolare. In ogni caso Santa Walpurga è considerata santa protettrice contro le streghe. Se doveste incontrarne, questa notte, ricordatevi di lei.

4 commenti:

  1. Che bello, adoro le antiche tradizioni del calendario celtico! Tanto più che lasciano sempre una traccia negli usi di oggi, anche se spesso ne siamo inconsapevoli.

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  2. quello che racconti mi è familiare... credo di aver visto qualche tempo fa un documentario che ne parlava.....

    ^______________^

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  3. Ecco chi era quella signora in ascensore che non avevo mai visto...

    ciao e buon primo maggio

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  4. Anch'io ho postato su Calendimaggio.
    E' bene tramandare le tradizioni.
    Ottimo lavoro!

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.