martedì 18 novembre 2008

Tre passi nel paese dei gatti - primo



Brolo è una frazione del comune di Nonio. Come dice il nome (dal latino medievale bro(g)ilus, che a sua volta deriva dal celtico broga, campo), in origine era un giardino o un frutteto. Nel tempo però vi crebbe un piccolo nucleo abitato e, soprattutto, alcune famiglie fecero fortuna all’estero, ottenendo persino titoli nobiliari.
La nuova importanza dell’abitato si scontrava però con la situazione amministrativa, che risaliva alla storia. Brolo continuava ad essere frazione di Nonio e questa sua inferiorità pareva continuamente ribadita da un fatto: Nonio aveva la sua parrocchia, Brolo no. Questo era l’argomento definitivo con cui quelli di Nonio chiudevano la bocca a quelli di Brolo ogni volta che si giungeva a discutere se fosse meglio l’uno o l’altro dei due paesi.
Di queste baruffe tra paesi è pieno il lago d’Orta (colpa della Aoa, come scrissi tempo fa) e non solo e viene da sorridere ad ascoltarle. La questione però ai contendenti appariva parecchio seria ed erano continue discussioni, piene di pungenti ironie e sarcasmi. Così quelli di Nonio un giorno dissero agli avversari: «Brolo avrà la sua parrocchia il giorno in cui i topi indosseranno il mantello.»
Poiché i topi hanno di natura la loro pelliccia e non utilizzano altri vestiti, la battuta voleva dire “mai”.
Quelli di Brolo erano però gente cocciuta e non volevano rinunciare ad avere una loro parrocchia. Così, tanto dissero e tanto fecero che alla fine il Vescovo acconsentì. Non appena la notizia giunse in paese, portata da un messaggero che aveva sfiancato il cavallo pur di essere presto a casa, quelli di Brolo presero ad organizzare la rivincita.
La mattina dopo, assieme ad una copia del decreto vescovile, sulla porta della chiesa parrocchiale quelli di Nonio trovarono inchiodati dei topi che avevano cuciti addosso dei piccoli mantelli.
Con quell’impresa quelli di Brolo si guadagnarono, oltretutto, un nuovo soprannome e da quel momento sono chiamati “Gatti” per celebrare la loro abilità di cacciatori di topi.
Fu così che Brolo divenne il “Paese dei gatti”.

Prima parte

Seconda parte
Terza parte

5 commenti:

  1. ah....
    che storia!

    poveri topini!

    buon martedì

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  2. il post tanto atteso è stato pubblicato visita il mio blog se vuoi e lascia un kommento sempre se vuoi ok ciao ciao

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.