giovedì 17 settembre 2009

La Signora e il basilisco

«Il Basilisco vive ancora in queste zone, specialmente nelle valli più profonde e inaccessibili».
La voce della Signora degli Animali non ha incertezze. «Ho sentito varie persone raccontare il loro incontro con questa pericolosa creatura. Un’altra tazza di te al gelsomino?»
Annuisco e prendo un altro biscotto. Non resisto ai biscotti…
«La cosa non è strana, del resto» continua la signora «se si pensa ai mostruosi rettili che un tempo vivevano sull’isola e che furono cacciati dal Santo Giulio. Esiliati sul Monte Camosino, si dice, luogo pieno di anfratti, frane e cavità da cui gli uomini si tengono alla larga.»
«Il mio amico Bunin» osservo «mi ha raccontato che a Casale Corte Cerro si narra di una creatura molto simile al Basilisco. È l'Asspär, mitico animale con corpo di serpente, ali da pippistrello e testa di gatto. Vivrebbe nella forra del rio Gaggiolo, sotto le rocce che sostengono la cappella della Torigiä, luogo magico e spaventoso, teatro di battaglie e di miracoli...»
«La cosa divertente è che il basilisco vive a poche centinaia di metri dalle più moderne industrie» osserva la Signora. «A Casale sopra le industrie che producono pentole, posate e caffettiere. A San Maurizio d'Opaglio poco distante dalle rubinetterie.»
«Questa mi giunge nuova…»
«Davvero» annuisce con forza. «Un mio amico mi ha raccontato, proprio ieri, che la valletta del torrente Scarpia nella parte alta era abitata dal basilisco. Due persone lo hanno visto negli anni 40.
Una delle due persone è una donna anziana, ancora vivente, che ha raccontato di essere "basita" per due giorni dopo averlo visto.»
A vantaggio dei lettori che non lo conoscono dirò che il torrente Scarpia o Lagna, ha un corso superiore ed uno inferiore. A metà attraversa il paese di San Maurizio d’Opaglio, capitale italiana delle industrie che producono rubinetti e valvolame. Lì vive, non per niente, il mio amico Rubinettaio. Tre ponti scavalcano il torrente in paese. Un tempo ce n’era un quarto, ferroviario, ma la linea Gozzano alzo venne chiusa nel 1922 e il ponte, di ferro, smantellato.
Nella parte inferiore il torrente prende il nome della frazione Lagna, almeno sulle mappe IGM, e le sue acque risentono dell’attraversamento del paese, benché negli ultimi anni siano stati posti severi limiti agli scarichi industriali e civili.
Nella parte superiore, oltre il vecchio mulino, il torrente s’inoltra in una stretta valle disabitata. Si narra anche di una miniera abbandonata, in quel luogo, ma da decenni essa è ridotta ad una pericolante galleria in cui è estremamente pericoloso entrare. In realtà non è una vera miniera, ma piuttosto un saggio di scavo. Probabilmente qualcuno compì delle ricerche agli inizi del Novecento, abbandonandole allorquando si rese conto che di oro non vi era traccia.
Se c’è un luogo in cui il Basilisco, o l'Asspär, potrebbe vivere indisturbato, questo è certamente uno di quelli. Del resto si tratta di un animale di piccole dimensioni, non certo un drago di quelli delle saghe fantasy. Un animale difficile da incontrare, per fortuna.
«Naturalmente» commento «nessun ostacolo fisico gli impedirebbe di scendere a valle e passeggiare tranquillamente per le vie di San Maurizio d’Opaglio, se solo lo volesse...»
In quel momento, un cassetto ben riposto nella mia memoria si aprì…

Ma, se volete sapere cosa ne uscì dovrete pazientare fino a domani…

8 commenti:

  1. Amo ed odio quando ci lasci così sulle spine :-)

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  2. L'Asspär con il muso da gatto le ali da pipistrello e il corpo di serpe non è male, è un tipo.....
    aspettiamo cosa sbuca dal cassetto

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  3. L'Asspär con il muso da gatto le ali da pipistrello e il corpo di serpe non è male, è un tipo.....
    aspettiamo cosa sbuca dal cassetto

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  4. :D mi leggi nel pensiero?
    pensa che pochi giorni fa ho scritto un txt che posterò prossimamente in cui parlo proprio del basilisco, quello che abita nelle valli lombarde.
    non conoscevo però l'asspar...
    Piacciono molto anche a me questi racconti che han segnato il passato degli uomini
    il fatto che si tramandano significa che hanno avuto un ruolo importante
    credenze...perchè farle morire?
    buon week end

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  5. E se il fatto che qui abbia perso le zampe sia un effetto dell'inquinamento delle fabbriche?

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  6. @ Felinità: Sì è un tipo... un tipo pericoloso...

    @ Pupottina: eccoti accontentata!

    @ Irish coffee: non lo sapevi che leggo nel pensiero? ;)

    @ Tenar: non è così certo che non abbia le zampe, però, potrebbe essere una sorta di mutazione genetica, hai ragione...

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"Di un fatto del genere fui testimone oculare io stesso".

Ludovico Maria Sinistrari di Ameno.